Ci sono barzellette belle e ce ne sono altre brutte. Ce ne sono altre invece che sono talmente orrende che ti fanno rimanere secco (come avrebbe detto il giovane Holden).
Un esempio di freddura belle è quella che c'è stamattina sulla prima pagina della Gazzetta dello Sport ed è di Gene Gnocchi:
Ieri era il compleanno di Mourinho o, come lo chiama lui, il giorno di Natale.
Tac. Fine.
In una frase dice tutto, fa ridere e l'inciso non poteva essere meglio di così. Non è complessa ma è comunque efficace.
Quando ho letto la notizia in prima pagina di Repubblica, il cui argomento è proprio una barzelletta orrenda, la mia faccia è diventata molto simile all'emoticon di Facebook che appare mettendo vicino i due punti e la parentesi tonda chiusa.
In un bar di Parma, sul retro di una bustina di Zucchero, è stata spacciata per Barzelletta questa frase
Chi vince una gara di corsa fra un ebreo e un tedesco? Il tedesco, perché lo brucia in partenza
Ma siamo rincoglioniti?
Ironizzare su sei milioni di morti e sulla pagina più nera della storia del mondo??? (e non iniziate con "anche i comunisti hanno ucciso..." perché in questo post non c'entra nulla e fareste solo la figura dei coglioni).
I cittadini di Scandiano, paese dove sono state trovate le bustine, sono stati giustamente scandalizzati da questa cosa e hanno mandato una lettera a vari giornali dove si dicevano schifati dell'accaduto
Cito da www.viaemilianet.it/
"E' un segno di imbarbarimento e di inciviltà diffondere messaggi che favoriscono qualunquismo, insensibilità, ignoranza e volgarità", spiegano Valda Busani, Luca Bigliardi, Paolo Comastri, Luisa Costi, Claudio Mattioli, Fulvio Torreggiani, Loris Vivi. "Anche una banale bustina di zucchero può veicolare banalità e incultura."
Povero mondo, invece che andare avanti, torniamo indietro.